Trattamento Apnea del Sonno

Orthoapnea

La vera soluzione per disturbi del sonno e del russare

Apnea e qualità della vita

Il sonno riparatore è sinonimo di qualità di vita, migliora la salute e riduce drasticamente la possibilità di incidenti. I disturbi derivati dalla mancanza di qualità o di quantità di sonno, costituiscono attualmente un problema epidemiologico globale. Uno dei punti di questo problema, è che i disturbi respiratori del sonno vengono riconosciuti come problemi di salute pubblica. Consapevoli dell’alta prevalenza dei DRS, e soprattutto della SAIS nella società attuale, gli ultimi vent’anni sono stati segnati da uno sforzo e da un interesse prioritario della comunità medica, che ha investito molte risorse economiche e umane nella ricerca e nella diffusione delle conseguenze per la salute di queste patologie. Non c’è dubbio nell’affermare che tutti gli aspetti della qualità della vita, la salute fisica, mentale ed emozionale, la vitalità, le relazioni sociali e l’impegno professionale, sono notevolmente compromessi da una SAIS non curata. Come si apprende da innumerevoli studi, l’apnea del sonno contribuisce in maniera significativa al deterioramento di tutti i fattori della salute che conosciamo come “qualità di vita”. Il concetto di qualità di vita si riferisce ad un sistema di valori, situazioni o prospettive stimate positivamente o considerate desiderabili dalle persone o da comunità, che variano da persona a persona. La qualità di vita consiste nella sensazione di benessere che può essere sperimentata dalla persona e che rappresenta la somma delle sensazioni soggettive e personali dello “star bene”. Non esiste unanimità per la definizione di qualità di vita, dal momento che è una sensazione soggettiva degli individui che quantificano il proprio livello di benessere e soddisfazione; inoltre ci sono molti fattori che influiscono sulla qualità di vita come l’età, la salute, le disponibilità economiche, lo status sociale…

L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) definisce la salute come

“il completo stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solamente l’assenza di malattie o malesseri”.

Uno degli agenti volontari che più favoriscono il raggiungimento di uno stato di benessere fisico e mentale è il sonno. La dimostrata relazione tra i meccanismi del sonno e lo stato generale della salute degli individui è avallata dalle numerose ricerche specialistiche. Analizzare questa oggettiva relazione tra la qualità di vita e la qualità del sonno è stato l’oggetto di un nutrito numero di pubblicazioni. Zeitlhofer et al. esaminarono la relazione tra qualità del sonno e qualità di vita su di un campione di 1049 individui con età maggiore ai 15 anni. Gli autori arrivarono all’Indice di qualità del sonno di Pittsburgh (Pittsburgh Sleep Quality Index, PSQI), un questionario che valuta la qualità del sonno e le sue alterazioni. I risultati sul sonno si combinarono con l’Indice di Qualità di Vita (Quality of life Index, QLI) utilizzato per valutare genericamente la qualità della vita. I risultati di questo studio indicano che i soggetti con ottima qualità del sonno (sonno riparatore) (PSQI 5) hanno una migliore qualità di vita rispetto a quelli che dormono male. Inoltre, la qualità di vita era stimata come bassa (QLI 3-5) o molto bassa (QLI 1-2) per i mal dormitori (PSQI>8) ed eccellente (QLI 9-10) per i soggetti con sonno normale (PSQI <5). Gli autori considerarono prove sufficienti per concludere che la qualità del sonno è un indicatore della qualità di vita tenendo presente l’alta prevalenza dell’alterazione del sonno e la stretta relazione tra qualità della vita e qualità del sonno.

solucion apnea sueñoAnche Kojima et al. pubblicano nel 2000 uno studio sulla relazione tra mortalità e sonno, quantificando la durata e la qualità del sonno. Un campione misto di 5322 soggetti (dai 20 ai 67 anni) compilò un questionario soggettivo sul proprio stato di salute e stile di vita incluso il sonno. Gli autori riscontrarono una relazione tra i differenti regimi del sonno e il tasso di mortalità totale. Negli uomini con un regime del sonno ridotto, evidenziò un incremento del rischio di mortalità rispetto ai soggetti con un regime del sonno normale. (per un adulto si considera normale un sonno di 7-8 ore). In maniera più concreta, vari studi hanno dimostrato che i pazienti con disturbi respiratori del sonno hanno valori ridotti di salute relazionati con la qualità della vita.

Le misurazioni sulla qualità di vita in relazione con l’apnea del sonno, portano a risultati ottenuti attraverso questionari generici della salute come Il Nottingham Health Profile o il Short Form 36 (SF-36). Il questionario SF-36 è uno degli strumenti della Qualità di Vita Relazionata alla Salute, QVRS (Health-related quality of life, HRQL nella sua accezione in inglese) più utilizzati. E’ una scala generica che propone un profilo sulla salute composto da 36 domande che avvalorano gli stati di salute, tanto positivi come negativi. Il questionario abbraccia 8 livelli, che rappresentano i concetti più frequenti nei questionari sulla salute, così come gli aspetti relativi alla malattia e alla sua cura: funzione fisica, ruolo fisico, dolore corporale, salute generale, vitalità, funzione sociale, ruolo emozionale e salute mentale. I questionari specifici, come il Calgary Sleep Apnea Quality of Life o il Functional Outcomes of Sleep Questionnaire (FOSQ) sono designati per quantificare l’ingerenza dell’ipersonnia nelle attività quotidiane.

Negli studi epidemiologici hanno trovato collegamenti diretti tra la gravità della SAIS e la riduzione nelle scale di valutazione del SF-36. Akashiba et al. analizzarono nel 2002 la qualità di vita di 60 pazienti con apnea, utilizzando il questionario SF-36, e osservarono risultati più bassi nella maggior parte dei sottogruppi con apnea rispetto a quelli del gruppo con soggetti sani. Sforza et al. nel 2003, valutano i parametri di salute relativi alla qualità di vita esaminando pazienti con disturbi respiratori del sonno al fine di stabilire un modello di fattori causanti questi disturbi. Si presero in esame 130 pazienti, 49 russatori e 81 con la sindrome dell’apnea del sonno. In confronto ai valori normali, le classificazioni dei pazienti con la SAIS furono minori in tutti i livelli rispetto ai valori medi, con un maggior abbassamento nei risultati parziali come la “vitalità”, “ruolo fisico”, “funzione sociale”, “salute mentale” e “ruolo emozionale”. Gli autori conclusero che i pazienti con SAIS hanno ottenuto un risultato significativamente peggiore in tutti gli aspetti, in confronto ai dati medi. Le maggiori differenze si evidenziarono nella “funzione fisica”, “vitalità”, “funzione sociale”, “ruolo emozionale” e “salute mentale”.
 

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