Il paziente tipico con l'apnea è un paziente uomo, di media età, con notevole sovrappeso, collo corto e con ipertensione nella sua storia clinica. Questo modello si completa con altri dati visibili a prima vista dal momento che sono soggetti che sembrano stanchi, che riferiscono una sonnolenza diurna ingiustificata e generalmente chiedono un consulto per russamento intenso e apnee scoperte dal coniuge o dal compagno di stanza.
La prima azione davanti a un paziente con sospetta SAIS deve essere l'elaborazione di una dettagliata storia clinica. E' fondamentale un'esauriente anamnesi che riunisca tutti i dati personali, ereditari e famigliari del malato, come primo passo verso la diagnosi differenziale e la scelta dei trattamenti adeguati in futuro. In nessun caso la storia clinica raccontata dal paziente sarà determinante per stabilire la diagnosi, poiché la SAIS è caratterizzata da particolari meccanismi fisiopatologici. Questo primo avvicinamento ci sarà utile per scartare altre patologie associate, soprattutto quelle che portano ipersonnolenza, e scartare la ESD generata da cattive abitudini del sonno che insieme alla mancanza di sonno, è la causa principale di sonnolenza eccessiva riferita dai pazienti.
Nell’elaborazione della storia di un paziente con sospetto di apnea del sonno è fondamentale estendere il questionario ai coniugi e ai familiari che vivono con lui dal momento che i sintomi notturni propri del quadro sintomatico, si producono senza coscienza dei soggetti. Sono i compagni di stanza che subiscono i russamenti rumorosi e avvertono gli episodi ripetuti di asfissia. Questo ciclo di apnea, il russare profondamente, culmina con sforzi respiratori che causano risvegli o frammentazioni irrimediabili del sonno. Tutta questa attività notturna passa inavvertita dal paziente SAIS stesso che non riesce a giustificare l’eccessiva sonnolenza che patisce dopo un tempo di sonno che lui percepisce come normale. La gravità causata dalle complicazioni della SAIS come l’ipossia (deficit di ossigeno), infermità cardiovascolari, distorsione dell’architettura del sonno e alterazioni cognitive merita un’attenzione estrema da parte dei pazienti.
E’ di vitale importanza anche ricavare informazioni sul lavoro o la professione che svolge il paziente per l’influenza della sintomatologia nella vita quotidiana. Esistono vari tipi di disordini vincolati al lavoro su turni o ai lavori notturni che comportano eccessiva sonnolenza e alterazioni del regime del sonno. Da un altro punto di vista, l’attività lavorativa assume importanza nel caso di determinate attività, come gli autisti professionisti, dal momento che la SAIS diventa un problema molto grave in combinazione con la routine del guidare o nel maneggiare sostanze pericolose. Bisogna anche considerare il collegamento familiare esistente nei pazienti SAIS. Questa predisposizione genetica deve riflettersi nella storia clinica con informazioni sui precedenti di disturbi respiratori del sonno in famiglia.
Sintomi
Gli allarmi di sospetta SAIS, si hanno quando si presenta alla visita un paziente uomo, di media età, con notevole sovrappeso, collo corto e che riferisce ipertensione. Sono soggetti che sembrano stanchi, che lamentano sonnolenza diurna ingiustificata e generalmente ricorrono ad una visita a causa del russare intenso e delle apnee individuate dal coniuge o dal compagno di stanza. Questi soggetti includono una storia di respirazione orale continuata e sensazione di sonno non riparatore.
La triade sintomatica caratteristica della SAIS: russare, apnee e ipersonnolenza, si completa con altri sintomi meno frequenti e che si manifestano in maniera differente in ogni paziente. Una diagnosi certa richiede un percorso completo tanto per la sintomatologia più classica che per quella meno ricorrente.
I sintomi notturni più frequenti con maggior presenza nel quadro clinico dei pazienti SAIS sono il russare e gli episodi apneici (apnee/ipopnee).
Russare
E’ il sintomo più riconoscibile tra quelli che conformano il quadro clinico dell’apnea del sonno. E’ anche il più ricorrente, è presente nel 95% dei malati. Come dato differenziale crea confusione per la diagnosi dal momento che la prevalenza del russare semplice nella popolazione è molto alta. Si stima che il 30% degli uomini e il 40% delle donne russano abitualmente e queste percentuali si ottengono quantificando i russatori occasionali (dopo una notte di abuso di alcool e tabacco, congestione nasale..).Russare non implica necessariamente il soffrire di SAIS, mentre è molto improbabile un quadro sintomatico di SAIS senza la presenza del russare. Il tipo di russamento che manifestano i pazienti SAIS ha delle caratteristiche che lo differenziano dai russamenti abituali di russatori semplici o dalla roncopatia cronica, suole essere di alta e variabile intensità, con silenzi periodici che corrispondono alle apnee.
Apnee
Il numero di episodi apneici in una notte quantificati per mezzo dello IAI è il dato con più valore nella prognosi della SAIS. I compagni o coniugi descrivono gli episodi come inquietanti silenzi di assenza respiratoria che culminano in risvegli non coscienti. E’ il dato più utile da tenere in conto per predire l’esistenza di SAIS.
Eccessiva sonnolenza diurna
L’eccessiva sonnolenza è il sintomo diurno principale di un quadro clinico di SAIS e si definisce come la tendenza ad addormentarsi involontariamente durante il giorno. Nella maggior parte dei casi il sonno insufficiente è la causa più frequente di questa sonnolenza diurna, le cattive abitudini del sonno sono quasi sempre dietro alle ipersonnie. Bisogna tener conto che la prevalenza della ESD è molto elevata nella società e può dipendere da molteplici cause, come il sonno insufficiente.
Quando l’origine è una cattiva igiene del sonno, la sonnolenza non è patologica e termina con il cambiamento di determinate abitudini. L’avvicinamento al quadro clinico del paziente e l’osservazione dei suoi usi e costumi nel sonno quotidiano è il miglior modo per scartare la presenza di patologie. Quando il resoconto del paziente non include comportamenti di cattiva igiene del sonno, dobbiamo supporre l’esistenza di disordini del sonno. In pazienti SAIS l’ipersonnolenza è provocata dalla frammentazione del sonno e quindi ripetuti risvegli elettroencefalografici che solitamente accompagnano il ristabilirsi della permeabilità delle VAS dopo un episodio di apnea.
| SINTOMI NOTTURNI Russare intenso, frequente e sonoro |
SINTOMI DIURNI Sonnolenza diurna |
Questionario per identificare pazienti con rischio di apnea del sonno
Uno strumento utile per l’elaborazione dell’anamnesi sono i questionari diretti. Questi strumenti di indagine possono aiutare ad identificare, per mezzo di un repertorio di domande, una possibile patologia respiratoria del sonno. L’uso di qualsiasi di questi strumenti aumenta la possibilità di una identificazione per tempo della SAIS da parte di personale non esperto, come gli specialisti dentali che la possono dedurre dalla valutazione dei pazienti, aiutando una diagnosi precoce. Esistono diversi questionari omologati specifici per l’individuazione della SAIS, che includono domande su altri fattori di rischio relativi allo sviluppo della malattia come l’indice di massa corporale, l’età, la circonferenza del collo e il genere. Di seguito si espongono i modelli di questionari più utilizzati che possono aiutare lo specialista nella sua approssimazione ai sintomi. Le risposte a queste domande non hanno validità diagnostica né determinazione clinica però sono un buon strumento per il primo contatto con il paziente.
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